Il CITI

CongressiE’ uno dei centri di sviluppo più rinomati in Italia e all’estero. E’ una rete che raccoglie la Regione Emilia Romagna, le Università , molte associazioni imprenditoriali e non ultimi i grandi centri di ricerca come il CNR e l’ENEA. Il tutto è gestito dal consorzio ASTER nel quale confluiscono gli enti sopracitati , e che nasce con lo scopo di promuovere la ricerca tecnologica e lo sviluppo industriale. Il CITI nasce nel 2001 grazie al protocollo d’intesa dello stesso anno e il compito primario di questa rete è quello di rendere più facile l’interazione tra tutti i soggetti operanti nel settore al fine di incentivare la diffusione delle conoscenze tecnologiche nel settore produttivo mettendo in stretta comunicazione l’ambiente accademico con quello economico.

L’esigenza delle Imprese nel mercato

Il CITI è stato uno dei primi progetti che si sono visti come risposta alla difficoltà di far comunicare il mondo della ricerca con quello dell’industria. Da un lato c’è una nutrita rete di laboratori scientifici che spaziano in sei principali settori e cioè Salute, Agroalimentare, Ambiente energia e politiche di sostenibilità , Meccanica, Edilizia e materiali da costruzione e Innovazione organizzativa e dall’altro le aziende che attraverso la loro partecipazione riescono ad indirizzare tali ricerche su strade coerenti e reali con le richieste dei mercati, riuscendo così non solo a dare un grande contributo al volano dello sviluppo tecnologico, ma anche a far si che tale sviluppo non resti poi utopico o eccessivamente costoso in relazione ai benefici che da esso ne possono scaturire.

La mission del CITI

Il CITI vede la sua sede a Villa Alma nei pressi di Bologna, sede a sua volta della Alma Graduate School, da qui la natura no-profit dell’intero progetto il quale è principalmente inteso come mezzo di diffusione della cultura dell’innovazione realizzata attraverso la comunicazione diretta con le imprese del territorio. Il segreto del grande successo del CITI è stato proprio quello di mettere al centro dell’attenzione il tessuto economico, pur non volendone realizzare introiti, riuscendo così a suscitare l’interesse delle aziende che hanno visto in questa struttura una grande opportunità di crescita , realizzando un rapporto che fino ad adesso non c’era mai stato tra mondo della ricerca e industria a causa di un sistema “didattico” che ergeva al di sopra della realtà le Università e i centri ad esse correlate.

Foto: endostock – Fotolia

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